martedì 15 dicembre 2009

Alla faccia tua!!

Meglio di tanti discorsi che non valgono nemmeno la pena. Non con certe persone. Decisione non mia.

Come l'ho presa? Tu che dici?



P.s.
Sto meditando di rendere il blog privato.... vi arriveranno comunque richieste e o istruzioni. :-)

lunedì 14 dicembre 2009

???

Nevica, smette e ricomincia. Sotto c'è acqua da ormai un giorno intero. In città non attaccherà. Ma basta salire in collina, per trovare tanta neve.
Stasera c'è in programma una cena di compleanno a Sarsina, ovviamente in bilico per via della neve.
Decideremo all'ultimo... nel frattempo mi preparo a discutere con chi non vuole lasciarmi andare, chiedendomi troppi soldi per restare.
Finirò i pacchiettini per le amiche e comprerò il regalo per mamma. I regali finiscono qua.
In fondo resta una festa che non sento, e di buono, ad abitare ancora con i genitori, e il non avere uno stipendio fisso c'è che per i regali ai famigliari ci pensano ancora i miei, che amano sbattersi tra mille negozi e scegliere le cose più giuste.
Ad ognuno il suo.
Resto fiera del mio sorriso, che non accenna a scalfirsi, qualsiasi cosa lei decida di non fare.

domenica 13 dicembre 2009

pezzi di me

Dita battono su tasti come impazzite. Ma non so cosa scrivo. Poi mi fermo, senza nemmeno rileggere premo Canc... la barra si muove all'indietro, veloce. Ma l'ansia non si ferma, la sento: la tristezza del Natale è arrivata. Ma è accompagnata da qualcosa di diverso.
C'è che non mi frega di nulla e di nessuno. Faccio quel che mi passa per la testa, forse per un bisogno di conferma, che non ho colpa, più che per sicurezza esser cosa giusta.
Non aspetto nemmeno la risposta, non sono un'ipocrita, non lo sono mai stata, ho sempre messo la faccia in tutto quello che ho fatto. Ho perso amicizie e poi le ho recuperate. Sotto diverse forme. Altre sono scivolate via per sempre. Le faccie di certe persone, perchè non ci si comporta così, mi fanno solo sorridere.
Oggi vorrei mandare a fanculo tutti.
Te che mi guardi con faccia stupita perchè non ci si comporta così, le buone maniere dicono che il regalo si fa ad entrambe: Fanculo io lo faccio solo alla mia amica.
Te che nemmeno mi saluti che ti volti dall'altra parte e per sottolineare la cosa parli con persone che a stento conosoci: Fanculo perchè quel che dovevo l'ho fatto e se alla tua età ti comporti così... bè non ho perso nulla.
A te che non rispondi, che ti credi una regina, che ti è tutto dovuto e dai solo se ti va: Fanculo, perchè continuo a fare ciò che mi sento, ad inviarti sms per dimostrarti che a te e alla tua amicizia tengo, Tu fai quel che vuoi.
Fanculo a te, che vuoi sapere tutto di me e nemmeno mi conosci, a chi mi dice che devo andare da uno strizzacervelli perchè il mio odio per il Natale non è normale. Ci sono cose che non vengo a dire a te, io i motivi li so, e so anche la cura... aspetto con ansia quel giorno.
Fanculo a me, che resto qui a piangere, aspettando che i pensieri sfollino la testa, che ci provo ad agire senza pensare, che me ne frego di tutto ma finisco per assorbire anche quello che non si vede. Che non riesco a dimenticare. che diventa ogni giorno un po' più schiava dei suoi sogni e non si mette all'opera per realizzarli. Per paura di riuscirci.
Fanculo al mio passato, a quella parte di passato che vorrei ogni giorno cancellare, perchè non riesco a dimenticare, ed infine fanculo a quelle persone che continuo a pensare siano buone (perchè chi è cattivo con me, non deve per forza esserlo con tutti) ed invece sono solo STRONZE.

Metto 4 panni in valigia, due libri un mp3 e i sorrisi migliori.
sarà pure un altro giorno domani: cazzo!!!

giovedì 3 dicembre 2009

Storie da Grinch

Letteralmente natale significa "nascita". La festività del Dies Natalis Solis Invicti ("Giorno di nascita del Sole Invitto") veniva celebrata nel momento dell'anno in cui la durata del giorno iniziava ad aumentare dopo il solstizio d'inverno: la "rinascita" del sole. Il termine solstizio viene dal latino solstitium, che significa letteralmente "sole fermo" (da sol, "sole", e sistere, "stare fermo").

Infatti nell'emisfero nord della Terra tra il 22 e il 24 dicembre il sole sembra fermarsi in cielo (fenomeno tanto più evidente quanto più ci si avvicina all’equatore). In termini astronomici, in quel periodo il sole inverte il proprio moto nel senso della "declinazione", cioè raggiunge il punto di massima distanza dal piano equatoriale. Il buio della notte raggiunge la massima estensione e la luce del giorno la minima. Si verificano cioè la notte più lunga e il giorno più corto dell’anno. Subito dopo il solstizio, la luce del giorno torna gradatamente ad aumentare e il buio della notte a ridursi fino al solstizio d’estate, in giugno, quando avremo il giorno più lungo dell’anno e la notte più corta. Il giorno del solstizio cade generalmente il 21, ma per l’inversione apparente del moto solare diventa visibile il terzo/quarto giorno successivo. Il sole, quindi, nel solstizio d’inverno giunge nella sua fase più debole quanto a luce e calore, pare precipitare nell’oscurità, ma poi ritorna vitale e "invincibile" sulle stesse tenebre. E proprio il 25 dicembre sembra rinascere, ha cioè un nuovo "Natale". Questa interpretazione "astronomica" può spiegare perché il 25 dicembre sia una data celebrativa presente in culture e paesi così distanti tra loro. Tutto parte da una osservazione attenta del comportamento dei pianeti e del sole, e gli antichi, per quanto possa apparire sorprendente, conoscevano bene gli strumenti che permettevano loro di osservare e descrivere movimenti e comportamenti degli astri.


Ne parlo ora, prima che il Grinch prenda possesso di me. Anche se quest'anno lo prendo come un momento per vedere parenti che non vedo mai, mangiare senza sentirmi in colpa, fino a "tirare un crepo" e starmene con le persone a cui voglio bene. Lascio ad ognuno la propria festa, io continuo a sfruttarla per fare regali alle amiche senza sentirmi dire: Perchè un regalo? non è una festa- Impareranno che i miei regali arrivano così, quando mi va (e finanze permettono).


martedì 1 dicembre 2009

La fine




vorrei che fosse oggi in un attimo già domani
per reiniziare, per stravolgere tutti i miei piani
perchè sarà migliore e io sarò migliore
come un bel film che lascia tutti senza parole

E non me la levo dalla testa, l'ascolto a ripetizione una delle più belle degli ultimi tempi, per il genere, tra le sue, per me. Una canzone che convince anche chi di Hip Hop, di Rap non sa nulla e nulla gli interessa.
Non mi ci ritrovo in molte frasi, ma mi ci vedo in tante altre.
E' su questa canzone che ho pensato....

Io Ti Voglio Bene.
Tu no?
Non mi interessa sentirmelo dire, non mi interessa se non rispondi, se non mi parli se non ti racconti.
Non mi importa di quello che tu provi per me.
Io Ti Voglio Bene.
Non lo faccio per qualcosa in cambio, non pretendo che l'amicizia si la stessa,
Io resto qua, e non smetterò di portarti dentro, nella casella
Amici importanti.
Tra quelli che mi hanno regalato emozioni e ricordi che non si cancellano.
Il resto non mi interessa.
Il mio sentimento non deve per forza andare al passo con quello degli altri.
Io Voglio Bene, ma bene viscerale, ad alcune persone.
Spero di dimostrarlo abbastanza, il resto è roba vostra.

domenica 29 novembre 2009

Nuovi Blog

Sorpresa, attraverso le mail scopro che uno degli amici più cari, nel momento di affanno, tristezza e nostalgia ha deciso di mettere sul web i suoi pensieri. Di regalare a chi vorrà farne parte i ricordi di un compagno di viaggio che sta raggiungendo il suo traguardo.
Ho sempre ammirato il suo modo di scrivere, mail mai banali e quindi sono molto felice che abbia deciso di aprire un blog.
Caro Mir, spero tu possa continuare a lasciare i tuoi pensieri in questo nuovo spazio che hai aperto, per vecchi ricordi e nuove avventure.
Un abbraccio e ben arrivato tra noi. :-)

venerdì 27 novembre 2009

Una notte di nebbia

Uff, avrei tanto voluto avere la macchina fotografica, con cavaletto, in macchina.
Ieri sera, o meglio questa notte, intorno all'una meno un quarto, ho accompagnato a casa un'amica che sta sulle colline. Appena fatta un po' di salita la nebbia è svanita. Sopra di noi un cielo stellato, illuminato da una bellissima luna bianca. Ma sotto, mamma mia che spettacolo che regala la natura.
Sotto, sbucavano fuori dall'oscurita, come la spuma delle onde, soffici striscie di nebbia, illuminate dalle luci ingoiate. Si Notavano a tratti, piccole sottili, lunghe o corte striscie di nebbia, un immagine che a me ha ricordato un paesaggio immaginario, libero da ogni forma di vita.
Dall'altro versante invece, la nebbia si annidava solo lungo la strada, assumendo, per via delle luci un colore rossastro... Appariva come una via lastricata per l'inferno.
Dopo averla lasciata a casa, nel ridiscendere la collina mi sono fermata, a quell'ora di notte non vaga nessuno per le strade e così mi sono gustata il panorama. Ho riacceso l'auto e sono ripartita solo quando un brivido mi ha attraversato la schiena, le colline di notte, mi ricordano i luoghi di vecchi film Horror. Forse ne ho visti decisamente troppi, ma ho sempre l'ansia che dai boschi lungo la strada sbuchi qualcuno. Magari la stessa figura che vide la protagonista di Gotika.
Portroppo rientrata in città la nebbia, che io amo, mi ha fatto impiegare uan vita per tornare a casa. Visto che la mia casetta è all'inizio della campagna, e la nebbia la fa da padrona, beccare il portone è stata un'impresa.
Stasera il programma prevede visita ad un'amica a Pisignano... ma se la nebbia tornerà a scendere rimanderò. Da sola non me la sento di girare per strade della bassa, in campagna avvolta dal nulla.