venerdì 8 luglio 2011

In punta di piedi

"Se domani sarò cattiva, se non risponderò o lo farò nel peggiore dei modi, sto solo cercando di proteggermi perché sento il cuore precipitare... Se prenderò le distanze, se ti ignorerò.. è solo lo specchio di quello che i miei occhi vedono."
L'ho scritta io questa frase, l'ho scritta molto tempo fa ed era per Te. Ora queste parole le sento ancora mie, ancora attuali ma sono per un altro.. e tutto questo mi fa sorridere. Perchè la vita è davvero strana.. sono passati solo due mesi da quando non ci sei più.. e i giorni di dolore sembrano sempre meno rispetto ai giorni di sole! Quegli occhi azzurri che mi raccontano, in punta di piedi, di un nuovo amore, sono la cosa più preziosa di questi giorni.. sono la dimostrazione che fare del bene ti riporta del bene. Che non bisogna mai dire mai nella vita.. può sempre diventare meravigliosa. E allora mi metto in fila ad aspettare il mio turno, sperando di non perdere quello che ho, se non posso avere altro.

6 commenti:

giardigno65 ha detto...

AUTORIZZAZIONE CONCESSA

leggi qui ce ne sono milioni (in punt di piedi)

IL GIOCO E' FINITO di Ingeborg Bachmann
Mio caro fratello, quando costruiremo una zattera
per scendere giù lungo il cielo?
Mio caro fratello, presto sarà il carico immenso
e noi affonderemo.
Mio caro fratello, sul foglio tracciamo
molti paesi e binari.
Sta attento, su quelle linee nere
con le mine potresti saltare.
Mio caro fratello, poi voglio gridare
legata stretta al palo.
Ma tu già cavalchi dalla valle dei morti
e insieme fuggiamo.
Desti nel campo di zingari e desti in tenda nel deserto
scorre sabbia dai nostri capelli,
la tua, la mia età e l'età della terra
non si misura con gli anni
Non lasciarti ingannare dall'astuzia dei corvi,
da una zampa vischiosa di ragno, dalla penna nel rovo,
nel paese della cuccagna non mangiare e non bere,
schiuma apparenza da padelle e bicchieri
Solo chi al ponte d'oro, per la fata rubino,
la parola sa ancora, ha vinto.
Devo dirti che con l'ultima neve
si è sciolta nel giardino.
Hanno piaghe i nostri piedi per molte e molte pietre.
Uno è sano. Con lui salteremo,
finchè il re dei fanciulli con in bocca la chiave del regno
non ci prenderà con sé e noi canteremo:
E' una bella stagione, quando il dattero è in fiore!
Chi cade ha le ali.
Purpurea digitale orla il sudario dei poveri,
e il tuo tesoro sul mio sigillo come foglia cala.
Si va a dormire, caro, il gioco è finito.
In punta di piedi. Si gonfiano le camicie bianche,
Papà e mamma dicono che ci sono i fantasmi
quando scambiamo il respiro.

Riccardo ha detto...

Giustissimo!!!

Mai perdere la speranza che le ocse si aggiustino e ritornino ad andare per il meglio!!!

Ciao ed a presto!!!

Grazie per la visita e per il commento!!!

Ricky 8)))

Artemisia ha detto...

Ciao Giò, sono contenta che le cose vadano meglio! Mi piace il tuo nuovo blog..e non anche molto incuriosita dai tuoi nuovi studi, ero già passata a trovarti ma non mi si apriva il tuo blog!
Un bacio

Flavio ha detto...

posso associare la mia vita alla canzone di Vasco "Vivere" soprattutto alla frase conclusiva...
"e poi pensare che domani sarà sempre meglio!"
è proprio vero, a volte ci accontentiamo di quello che abbiamo senza sapere che abbiamo la capacità per far sì che il domani sia sempre meglio di oggi...
Flavio

silvia ha detto...

grande grande grande!!! cosi' si fà..andare avanti,sempre e comunque,è la vita mia cara,solo questo,e allora vivitelaaa!!!:)))
un abbraccio e a presto!

albolo ha detto...

E' vero, a volte la vita ci sorprende veramente. Per fortuna che è così. Un bacione :-)